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LEGGE ELETTORALE, FABRIZIO SANTORI: “VOTO DI PREFERENZA GARANZIA DI GOVERNABILITA’ ” PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 03 settembre 2010
 
 
“Appare quanto mai opportuno un cambiamento della legge elettorale attuale che di fatto consente ai capi corrente di partito di scegliere deputati e senatori, imponendo personaggi che riceverebbero solamente i consensi dei loro più stretti amici e familiari, lontani dalla realtà del territorio e dunque dal contatto con la cittadinanza la quale si trova ad esprimere una scelta apparente che al contrario è pilotata dall’alto” – lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Consigliere Comunale del Pdl di Roma.
  
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RES: GHEDDAFI, CONVENIENZE ECONOMICHE NON PIEGHINO DIGNITA’ PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedì 30 agosto 2010
“In occasione del suo ritorno in Italia per il secondo anniversario del Trattato di amicizia e cooperazione tra Italia e Libia, non nutrivamo alcun dubbio sul fatto che questa visita si sarebbe nuovamente contraddistinta da inaccettabili provocazioni di natura culturale e religiosa”, così dichiara in una nota il Movimento RES (Roma Europa Sociale), movimento giovanile di destra vicino al PDL.
Ultimo aggiornamento ( lunedì 30 agosto 2010 )
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LETTURE: L'ultima cartuccia del kamikaze Fini PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
domenica 22 agosto 2010

L'ultima cartuccia del kamikaze Fini

di Marcello Veneziani (da Il Giornale)

Dal Msi ad An, la carriera politica del presidente della Camera è stata quella di un curatore fallimentare. Ormai non ha più un futuro, ma attenzione: l’unica cosa che può ancora riuscirgli è danneggiare il governo: Non può costruire un'alternativa al Pdl e il leader del terzo polo è già Casini.  

Fini è un kamikaze che passeggia per il Transatlantico imbottito di trentatré chili di tritolo. Il suo potere è tutto in negativo, non ha sbocchi politici costruttivi ma solo distruttivi; non può dar vita a prospettive ma forse può far saltare in aria il governo e il Parlamento. Il suo miniclub di parlamentari che lo seguono e la possibilità di collettore degli umori antiberlusconiani danno a lui un’arma micidiale. Non sottovalutatelo da quel punto di vista. Del resto la sua carriera politica è stata più quella di kamikaze o di curatore fallimentare, prima dell’Msi e poi di An, che di fondatore. Portò a schiantarsi i partiti che ha guidato. Sul piano politico, Fini rappresenta solo se stesso. Non esprime una linea, un programma, un disegno politico e tantomeno civile e culturale. Non rappresenta un modo diverso di amministrare né un’esperienza diversa di governo, non dà voce a un significativo bacino di opinione pubblica e non è nemmeno una novità politica. È infatti l’unico leader che guidava un partito nazionale già negli Anni ottanta. Non rappresenta poi la destra ma la sua dissoluzione. Con lui la destra ha cessato di essere un soggetto politico per ridursi a una gelatina. Fu lui del resto a suicidare An, dopo aver celebrato il suicidio dell’Msi. Di quel piccolo, sterile e orgoglioso partito, Fini condivise il nostalgismo neofascista usato per fini elettorali ma non la passione ideale né la fiera e testarda coerenza. Condivise il rancore ma non l’etica della lealtà. In questi anni non è stato nemmeno il contrappeso nazionale e statale del leghismo e del mercatismo. A Berlusconi rimprovera ora quel che lui è stato nel suo partito, un autocrate illiberale che reprime il dissenso e il libero dibattito interno. Chiese perfino la testa di questo giornale. E ora ti trovi un illiberale venuto dal passato come il vate di Futuro e Libertà... Due vaghezze che dicono il nulla e negano ogni identità e ogni tradizione.
Deve la sua fortuna politica alla sua indubbia efficacia oratoria e a tre persone che lo portarono in alto: Almirante che lo volle suo successore, immaginando che il leader della destra di opposizione dovesse avere come requisito quasi esclusivo l’oratoria perché destinato solo alla piazza; Tatarella che lo considerò un bel contenitore vuoto e trasparente che assumeva la sostanza e il colore di chi era alle sue spalle; e Berlusconi che lo inserì nel gioco politico delle alleanze e lo portò al governo. Dal primo attinse la capacità oratoria e il lessico neofascista, ma senza l’estro e il carisma di Almirante. Dal secondo ebbe in dono la destra politica e An, nata col concorso di pochi altri, ma senza avere l’intelligenza politica di Pinuccio. Da Berlusconi ha avuto la grande possibilità di uscire dall’angolo di un partito marginale e andare addirittura al governo e poi alla presidenza della Camera. Ipotesi impensabili se fosse stato lui il leader.
Prescindo dalla ricerca delle ragioni private o psicanalitiche che lo hanno portato negli anni a questa svolta. Fini porta con sé una pattuglia di reduci missini. Con una spericolata manovra politica ha lasciato un partito della consistenza di An per rifondare un partitino della consistenza del Msi negli anni più bui. Ma un Msi ad uso personale. Ci sono alcuni suoi famigli e miracolati, molti sono uniti dal collante antiberlusconiano e da un’ansia di legittimazione da parte del potere mediatico, culturale e giudiziario. Ma ci sono anche persone perbene o profili di qualità: Baldassarri non è Ronchi, Granata non è Bocchino, Viespoli non è Proietti, tanto per fare qualche paragone. Mai sparare nel mucchio e farsi prendere dal livore.

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Pratica forense presso l'Avvocatura, pubblicato il bando PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 05 agosto 2010

Roma, 28 luglio – Pubblicato il bando per selezionare i praticanti avvocati che potranno svolgere pratica forense presso l'Avvocatura del Comune di Roma. L'Avvocatura ha infatti indetto, con determinazione dirigenziale n. 432 del 28 luglio 2010, la nuova selezione, relativa all'anno 2010, per lo svolgimento della pratica necessaria per sostenere l'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense.

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Piano Casa: due bandi per 3200 nuovi alloggi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 05 agosto 2010

piano casa Roma 16 luglio – Il Comune di Roma, in attuazione del Piano casa, lancia due bandi per la realizzazione di 3.200 alloggi di cui 2.700 in housing sociale e 500 in edilizia sovvenzionata (Erp).
In questo modo i fabbricati dismessi si trasformeranno in appartamenti, e le aree non residenziali saranno a loro volta tramutate in aree residenziali.

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