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NEONATI ABBANDONATI, FENOMENO GAMBLER IN CRESCITA NELLE PERIFERIE DELLA CITTA' PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 04 giugno 2011
Augusto Santori (PDL): “Piaga dilagante che si fa finta di non vedere”
 
“La sconcertante notizia dei due neonati abbandonati all’interno di un’automobile in Via Oderisi da Gubbio al quartiere Marconi rappresenta l’ennesimo episodio di abbandono dei minori e di crisi dei valori che caratterizza l’odierna società. Mi si permetta di evidenziare, però, in questo specifico caso, come un altro fenomeno di rilevanti proporzioni, conseguenza anch’esso dell’alienazione dei giorni nostri, è quello dei gambler e cioè dei cittadini affetti da tossicità nei giochi d’azzardo”, così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV.
“Nelle periferie di Roma – insiste Santori – anche a causa del bombardamento promozionale, di cui anche lo Stato è indiscutibilmente complice, si notano sempre più giocatori, in particolare giovani, anziani e persone in condizioni di disagio, che ogni giorno passano ore ed ore di fronte a slot machines, videopoker e macchinette varie nei bar e nei mini casinò della Capitale. In tale contesto enormi sono i dispendi, in termini di alienazione ma soprattutto economici, di cui si fanno carico le famiglie le quali, sempre di più, si confrontano con fenomeni di usura, depressioni, ansie e aspri conflitti interni. Alienazioni che possono portare anche a quanto visto nelle scorse ore di fronte ad un bar di Via Oderisi da Gubbio”.
Roma, 4 Giugno 2011
 
: LASCIANO FIGLI DI 11 MESI IN AUTO PER GIOCARE A SLOT MACHINES, DENUNCIATI = I PICCOLI RIMASTI PER ALCUNE ORE NELLA MACCHINA SONO STATI LIBERATI DALLA POLIZIA Roma, 4 giu. - (Adnkronos) - Hanno lasciato per alcune ore due gemelli di 11 mesi in auto per giocare alle slot machines. È accaduto ieri mattina intorno alle 9.00 in un bar di Roma, a via Oderisi da Gubbio, in zona San Paolo. La coppia, dopo aver parcheggiato l'auto in doppia fila, è entrata nel locale con la terza figlia, una bambina di due anni, lasciando in auto i due gemelli. Attratti dalle slot machines all'interno del locale, hanno iniziato a giocare. Presi dalla 'febbre del giocò i due sono rimasti nel bar per alcune ore, mentre i due gemellini, nel frattempo, erano scoppiati in lacrime. È stata la titolare di un negozio della zona a notare i due neonati soli e in lacrime all'interno dell'auto. La donna ha chiamato subito il 113. Gli agenti del commissariato San Paolo e delle Volanti in pochi attimi hanno raggiunto il punto segnalato, prestando soccorso ai bambini. Approfittando di un finestrino leggermente aperto, sono riusciti a forzarlo, sbloccando poi le sicure delle portiere. Con l'ausilio di personale del 118 hanno subito accertato che nonostante la temperatura all'interno dell'abitacolo, i piccoli stavano bene. Poi si sono messi alla ricerca dei due genitori. I due sono stati rintracciati poco dopo all'interno del locale intenti ancora a giocare. Accompagnati in ufficio, T.G., italiana di 37 anni e A.A.S.R., egiziano di 32, sono stati denunciati per abbandono di persona minore. (Rre/Zn/Adnkronos)
ABBANDONO NEONATI, SANTORI: "SU SALE GIOCHI COLMARE VUOTO NORMATIVO"
"E' l'ennesimo sconvolgente caso che dimostra come questi apparecchi automatici contribuiscano a una sorta di alienazione dalla realtà, eoltre ad essere un pericolo per le risorse economiche di molte famiglie o anziani, che possono finire per trovarsi in tali condizioni di dipendenza da abbandonare i propri figli nell'automobile o sperperare interi patrimoni"  lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale, in merito all'abbandono per alcune ore di due figli gemelli di 11 mesi in auto per giocare alle slot machines in un bar del XV Municipio di Roma.
"Possiamo constatare come negli ultimi tempi sembra registrarsi una proliferazione di apertura di sale giochi che, seppure aperte con regolare autorizzazione, sono spesso luoghi di incontro in cui non sempre i giocatori svolgono attività del tutto legali e che spesso creano disturbo alla quiete pubblica attraverso comportamenti che mettono a rischio la sicurezza del territorio. E’ necessario approvare immediatamente una serie di misure che regolamentano questo tipo di attività, prevedendo una distanza minima dalle scuole, dai luoghi di culto, dalle caserme, dai luoghi di cura, rendendone di fatto più difficile l’accesso alle fasce più a rischio della popolazione, così come previsto da altri comuni italiani come Parma, Livorno e Firenze e accogliendo un invito, risalente al lontano 1990, con cui il Prefetto di Roma esortava l’amministrazione ad emanare provvedimenti in tal senso. Da oltre due anni siamo in attesa che il Dipartimento Commercio di Roma Capitale si renda conto di questa emergenza" conclude Santori.
Roma 4 giugno 2011
Ultimo aggiornamento ( sabato 04 giugno 2011 )
 
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