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CAMPIDOGLIO, F.SANTORI: “SINDACO SVEGLIA, ROMA RISPETTI LE LEGGI” |
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venerdì 15 giugno 2012 |
Il presidente della Commissione Sicurezza invia una lettera aperta al sindaco Alemanno: “I risultati della tolleranza sfiorano l’assurdo se chi delinque è agevolato dalle istituzioni”
“Quanto accade in Campidoglio sa di farsa e di giochetti, di equilibri di potere, di timori non ancora sopiti verso alcune frange della sinistra estrema assecondata da taluni membri dell’opposizione in cambio di un quarto d’ora di notorietà. La lettera di richiamo che mi è stata recapitata per i fatti accaduti in Aula Giulio Cesare, per la quale comunque ringrazio l’ufficio di presidenza perché la ritengo carta da riciclare, è un atto che ha dell’incredibile, in quanto accomuna me, che mi sono soltanto difeso, e la mia immagine pubblica, a quella di chi vive da anni impunito compiendo reati. Roma invece di reagire continua dunque a tremare sotto le minacce di Action e dei suoi scagnozzi, e a fare finta di nulla ignorando sistematicamente le leggi che impongono di sgomberare gli stabili occupati e di perseguire i responsabili, quelli stessi che hanno invaso l’aula e fermato i lavori in Campidoglio, compiendo un ulteriore illecito”. Così ha scritto in una lettera aperta al sindaco Alemanno Fabrizio Santori, consigliere di Roma Capitale, a proposito della sanzione che lo ha raggiunto dopo la rissa capitolina.
“Si gioca a fare gli insegnanti dell’asilo scrivendo le note mentre si dimentica la legge. Durante l’amministrazione di centro destra sono stati assegnati 300 appartamenti Erp a chi negli anni ha occupato illegalmente altri immobili e tanti cittadini, disabili e anziani senza casa, attendono da decenni un alloggio. Ho scritto una lettera aperta e accorata al sindaco Alemanno perché avvii gli sgomberi degli alloggi occupati, oltre cento a Roma, sia abrogata la delibera 206/2007, voluta dalla giunta Veltroni e che consente questo scempio, e vengano accuratamente controllate le pratiche di assegnazione degli alloggi, molte delle quali appaiono dubbie. Il sindaco ha tollerato sperando forse di evitare disordini e manifestazioni violente, ma il risultato sfiora l’assurdo se chi delinque, invece di essere perseguito, è agevolato dalle istituzioni”, conclude Santori.
Roma, 14 giugno 2012
Tolleranza zero contro chi delinque, invadere l’Aula consiliare è un reato
LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA’ E CONTRO LE AGGRESSIONI DEI CENTRI SOCIALI ANDRA’ AVANTI SENZA TIMORI
Non faremo la fine di chi si è lasciato intimidire e ha abbandonato la città in mano a violenti nemici della società civile
Caro Sindaco,
lo sconcertante ed inqualificabile episodio accaduto nell’aula Giulio Cesare, con aggressioni premeditate non soltanto verbali ai rappresentanti di orientamento politico diverso, dimostra come certi soggetti legati a frange dell’estrema sinistra, protetti dall'omertà di alcuni gruppi capitolini d'opposizione, credano di poter violare le sedi istituzionali per ottenere con la violenza quello che vogliono, infischiandosene di ogni processo e regola democratici. Mentre alcuni membri del Pd si rendono ridicoli nel patetico tentativo di ottenere visibilità salendo sull’indegno palcoscenico dei centri sociali, Roma continua a vivere una situazione assurda che si perpetua da anni, cominciata con l’oltraggiosa scempiaggine di sdoganare la violenza, la protervia e la malafede di personaggi che si riferiscono alla galassia dell’estrema sinistra e che passano la vita, e spesso infatti in molti ci chiediamo che lavoro facciano, ad occupare gli immobili e ad inscenare manifestazioni aggressive. Agendo a forza di urla e minacce, danneggiamenti ed atti violenti, questi gruppi e gruppetti continuano a farla franca, e prima di tutti il loro più noto rappresentante, Andrea Alzetta, capogruppo di La sinistra l’Arcobaleno, personaggio la cui protervia e furbizia, e la cui tendenza a risolvere i problemi menando le mani non hanno bisogno di presentazioni, come bene si è visto anche durante i vergognosi fatti di cui si è reso protagonista nell’Aula Giulio Cesare. Basti pensare che Alzetta, il cui reddito dichiarato è 27000 euro all’anno, era stato eletto insieme a Gemma Azuni, ma, come Lei sa, si sono affrettati entrambi a raddoppiare le spese costituendo il gruppo misto, vale a dire a trovare il modo per avere a disposizione un’altra auto blu, un altro telefono cellulare, tutto in dotazione ai capigruppo, e altri 42000 euro all’anno, che vanno sommarsi agli altrettanti 42000 percepiti dalla Sinistra l’Arcobaleno.
Questi signori e i loro compari sono riusciti a strappare all’amministrazione Veltroni prima, e, dopo, paradossalmente, anche a quella di centro destra guidata da Lei, signor Sindaco, molti privilegi contro ogni regola e in barba ad ogni benché primitivo criterio di giustizia. L’ex sindaco Veltroni aveva a cuore i voti dei componenti dei centri sociali, e la sinistra chic e da salotto che stravaccata nelle ville al mare pontificava sulle sorti della città, del Paese e dell’umanità intera, aveva bisogno di qualcuno che del comunismo e della sua aggressività almeno ricordasse i poco lusinghieri trascorsi.
Lei purtroppo, caro Sindaco, a sua volta ha lasciato andare una situazione ormai incancrenita da anni, divenuta quasi tragicamente “normale”, sperando forse in cambio di evitare disordini e manifestazioni violente?
Ma come si è bene visto e confermato nei giorni scorsi al Campidoglio, la tolleranza applicata non dà buon frutto, vedi Veltroni prima, anzi, l’unico frutto appare quello di aver trasformato purtroppo anche Lei, spero inconsapevolmente, in un servitore dei centri sociali che hanno continuato ad essere colmati di benefici, mentre i vari prefetti li lasciano addirittura sedere ai tavoli istituzionali per l’emergenza abitativa e i questori sembrano voler continuare ad ignorare che molti di quei personaggi che siedono accanto alle istituzioni sono palesemente colpevoli di più di un reato.
Lei sapeva che i membri dei centri sociali presidiano i Municipi attraverso la gestione delle agenzie dei diritti abitativi? Gestione per la quale ricevono un compenso da alcuni Municipi governati dalla sinistra di circa 30000 euro all’anno per ogni sportello,previsti dal Piano regolatore sociale. Ma gli sportelli sono trasformati invece in avamposti della loro politica del vivere senza fare nulla alle spalle dei cittadini corretti e laboriosi, e dove spadroneggiano riuscendo anche a far ottenere la residenza a chi occupa edifici illegalmente. E’ di poche ore fa la notizia che addirittura li vedrebbe coinvolti nella protezione di terroristi dell’Eta. Per questo, Sindaco, tutti ci dobbiamo sentire responsabili di questo atteggiamento lassista che tollera di tutto e di più.
Un altro scandalo che deve finire è la delibera 206/2007 voluta dall’ex giunta Veltroni, che ha permesso di consegnare, dal 2007 ad oggi, oltre 400 case di edilizia residenziale pubblica a persone che si sono rese colpevoli di occupazioni abusive. Tra questi assegnatari della casa popolare c’è appunto il capogruppo della Sinistra l’Arcobaleno in Campidoglio, Andrea Alzetta, ma anche gli altri nomi sono noti alle autorità preposte, che però seguitano a chiudere gli occhi incuranti dei reati che si continuano a consumare da anni contro Roma e tutti i romani, soprattutto quelli che da decenni aspettano una casa popolare.
Sindaco, sapeva che la casa popolare ad Alzetta l’ha consegnata proprio Lei durante la sua amministrazione, nel dicembre del 2008? Lei sa che solo la sua gestione ha consegnato oltre 300 alloggi a chi si era reso colpevole di occupazioni abusive mentre migliaia di cittadini invalidi e sfrattati attendono un aiuto dall’amministrazione? Non siamo stati in grado di abrogare quella vergogna della delibera 206/2007 voluta da Veltroni, una vera e propria sanatoria legalizzata, anzi abbiamo fatto si che proprio durante la nostra amministrazione venisse applicata in maniera rigorosa sotto le minacce violente dei movimenti per la casa.
Lei si ricorda che aveva promesso lo sgombero di immobili come Corso Italia, Via dei Radiotelegrafisti, l’ex scuola 8 marzo a Magliana, e tanti altri che sono ormai diventati luoghi di gravissimo degrado e insicurezza sopportatidai cittadini residenti nei pressi delle strutture occupate?
Adesso è necessario cambiare le cose. Non ci faremo intimorire e andremo avanti per la nostra strada, a difesa di tutti i cittadini onesti e rispettosi delle regole. La Commissione Sicurezza che presiedo ha stilato una mappa di oltre 100 immobili, sia privati che pubblici, occupati illegalmente che dovranno essere sgomberati e i cui occupanti dovranno essere perseguiti a norma a di legge, mentre assoluta chiarezza deve essere fatta sulle assegnazioni dei 400 immobili a persone che ne occupavano altri in modo abusivo. A questo proposito ho presentato a Lei un’interrogazione per chiedere di verificare la regolarità di queste assegnazioni, la trasparenza e la piena legalità delle procedure seguite, analizzando in particolar modo la sussistenza dei requisiti in capo agli assegnatari. A queste domande purtroppo non ho ricevuto ancora risposta.
Ora, caro Sindaco, ho dovuto subire anche una lettera ufficiale di richiamo dall’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Capitolina. Quanto accade in Campidoglio sa di farsa e di giochetti, di equilibri di potere, di timori non ancora sopiti verso alcune frange della sinistra estrema assecondata da taluni membri dell’opposizione in cambio di un quarto d’ora di notorietà. La lettera di richiamo che mi è stata recapitata per i fatti accaduti in Aula Giulio Cesare è un atto che ha dell’incredibile, in quanto accomuna me, che mi sono soltanto difeso, e la mia immagine pubblica, a quella di chi vive da anni impunito compiendo reati. Roma invece di reagire continua dunque a tremare sotto le minacce di Action e dei suoi scagnozzi, e a fare finta di nulla ignorando sistematicamente le leggi che impongono di sgomberare gli stabili occupati e di perseguire i responsabili, quelli stessi che hanno invaso l’aula e fermato i lavori in Campidoglio, compiendo un ulteriore illecito.
Si gioca a fare gli insegnanti dell’asilo scrivendo le note mentre si dimentica la legge. Si è tollerato troppo sperando forse di evitare disordini e manifestazioni violente, ma il risultato sfiora l’assurdo se chi delinque, invece di essere perseguito, è agevolato dalle istituzioni.
Spero si applichi quella tolleranza zero da sempre invocata e mai applicata, e almeno il sottoscritto non si lascerà intimidire, come è accaduto ad altri, abbandonando la città in mano a violenti nemici della società civile. Occupare le case e l’Aula consiliare è reato. I cittadini lo sanno e dimostrano a loro volta che la pazienza è finita, come testimoniano le centinaia di lettere di solidarietà e colme di sdegno che ho ricevuto per l’aggressione subita alle spalle in Aula Giulio Cesare.
Fabrizio Santori
Consigliere di Roma Capitale
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