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CERCASI SECCHIONI DIFFERENZIATA AL QUARTIERE PORTUENSE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 22 febbraio 2008

 
Augusto Santori (AN):
“Sta crescendo la tensione tra gli anziani della zona per il rischio multe”
 “A Villa Bonelli e San Pantaleo non esistono secchioni per la differenziata”
 
“Non è assolutamente più possibile ascoltare anziani di alcune zone della Portuense, tesi e preoccupati, per il fatto che se non saranno rispettate le normative inerenti la raccolta differenziata il cittadino sarà passibile di contravvenzione, visto che in diverse vie questi cassonetti non sono presenti. Ci chiediamo come le Istituzioni intendano venire incontro alle legittimissime esigenze di serenità dei concittadini, se questi non vengono messi nelle condizioni di poter agevolmente rispettare la legge”, così ha dichiarato in un nota Augusto Santori, Vice Capogruppo di AN in Municipio XV.
“Invitiamo a visitare Via Lupatelli e Via Baffi, nei pressi di Villa Bonelli - prosegue Santori – dove non esistono secchioni della raccolta differenziata, situazione che costringe centinaia di residenti, in particolare anziani, ad attrezzarsi di buste e contenitori per scalare enormi distanze, tra l’altro in salita, al fine di poter rispettare l’obbligo di raccolta. A Via Alberese, in zona San Pantaleo Campano, invece sono assenti i cassonetti blu della raccolta di plastica e vetro: rimossi qualche settimana fa dall’AMA per la loro presunta obsolescenza, nessuno ha avuto più cura di portarli in loco, creando numerosi disagi ai residenti della zona che, spesso, provvedono a raggiungere i più vicini cassonetti della raccolta differenziata con l’uso di automezzi privati. A Via Troiani, in pieno quartiere Portuense, invece, la cittadinanza è sempre più sfiduciata dall’incapacità dell’AMA di gestire un costante e dignitoso svuotamento dei cassonetti della differenziata, sempre con particolare riferimento a quelli di colore blu: sono oramai più di due settimane che questi non vengono svuotati e i cittadini non sanno più dove gettare i rifiuti differenziati in vetro e plastica”.
“E’ evidente a tutti – conclude Augusto Santori – che l’AMA non è oggi nelle condizioni di poter rispettare il contratto di servizio siglato con il Comune, che da tempo non esige più una degna controprestazione alle tante tasse versate dai cittadini che, proprio oggi e per l’ennesima volta, si trovano anche a pagare le conseguenze di questo disservizio. Sulla raccolta differenziata i cittadini hanno un enorme bisogno di trasparenza, anche perché oramai tutti sanno dei finanziamenti provenienti dalla Regione per incentivare tale strumento, che però viene puntualmente tradito nei fatti dagli ambigui atteggiamenti di AMA e Comune di Roma. Ambigui atteggiamenti che non favoriscono certamente, anzi disincentivano, quella giusta sensibilizzazione, in fatto di raccolta differenziata, di cui Roma ha estremamente bisogno”.
 
 
Roma,  22 Febbraio 2008
 
 
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