LETTERA DI FABRIZIO SANTORI: "POLVERINI SEMPRE IN CORSA...NOI CI SIAMO"
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marted́ 09 marzo 2010
Gentile Amica e Caro Amico,
gli ultimi avvenimenti legati all’esclusione della lista del Popolo delle Libertà dalle prossime elezioni regionali hanno disorientato tutti noi: militanti, simpatizzanti, cittadini. Voglio premettere, per onestà intellettuale, che senz’altro si è trattato di una leggerezza commessa dalle nostre strutture di Partito, ma non posso non sottolineare l’assurdità di una competizione elettorale che vede escluso il primo partito della Capitale, una realtà che gode di un enorme consenso e di una vasta e riconosciuta rappresentanza, una sostanza che rischia di essere calpestata da un eccesso di formalismo, tra l’altro artificioso. Vediamo cosa è accaduto, così come testimoniato anche sul sito della candidata Presidente Renata Polverini. Sabato 27 febbraio, intorno alle 11.25, i rappresentanti del PDL si sono regolarmente presentati presso il Tribunale di Roma per il deposito del simbolo e delle candidature, alle 12.20 un componente della Commissione è uscito dall’Ufficio e ha chiesto quante persone fossero ancora in attesa per la consegna delle liste. In quel momento uno dei due rappresentanti del PDL ha dichiarato la sua presenza. In quel preciso momento esponenti del partito radicale, con urla e proteste, hanno cominciato a lanciare accusa di brogli, rivolgendosi in particolare ai rappresentanti del PDL. Ne è scaturita una discussione animata che ha portato all’intervento immediato delle forze dell’ordine.
I rappresentanti dei radicali, pur consapevoli della presenza dei nostri due delegati, hanno voluto comunque inscenare una provocazione che ha di fatto impedito la presentazione materiale delle candidature del PDL. I rappresentanti del PDL, fino a quel momento regolarmente in fila come altri, si sono visti tagliare fuori dall’accesso alla sala.
Certamente, visti i fatti, sottoliniamo che lo scarso rispetto nei confronti dei cittadini è l’altra faccia di questa vicenda, perché una competizione elettorale si gioca sulle proposte e non impedendo il regolare confronto politico. Ed è questo il nostro appello, senza voler necessariamente giustificare la nostra classe dirigente locale, che ha le sue responsabilità e cui chiederemo comunque conto a momento opportuno. Chissà che da tale vicenda, anche all’interno del PDL, non possa scaturire una rinnovata stagione di selezione della classe dirigente, di accurata programmazione nella formazione dei quadri e nell’organizzazione efficace delle strutture, insomma un decollo verso un atteggiamento di continuo e sistematico miglioramento.
Una riflessione che però è giusto soltanto accennare, perché ora è il momento di essere uniti, determinati, vivaci nel portare le nostre battaglie sul territorio, nel proporre in maniera capillare un’alternativa di governo della nostra Regione. Dobbiamo cercare di continuare a sognare una Sanità diversa, efficiente ma finalmente degna di una Nazione europea, con servizi adeguati e strutture all’avanguardia. Una Regione che sappia valorizzare le proprie Riserve Naturali e il suo immenso patrimonio paesaggistico, con una Formazione d’avanguardia e in grado di creare sviluppo e sostenibilità.
Dobbiamo fare ciò, al di là della decisione del Governo di intervenire con un provvedimento interpretativo delle norme vigenti e in attesa che il TAR accolga il ricorso della lista del Popolo della Libertà, perché Renata Polverini continuerà comunque ad essere candidata come Presidente. Dovremo dire ai nostri concittadini che la Polverini può essere comunque votata, che va sostenuta e che possiamo vincere. L’Aventino di chi per protesta non andrà a votare è una strategia inefficace, anche suicida, consegneremmo una maggioranza bulgara a questo centrosinistra.
Fabrizio Santori