| Lotta alla zanzara tigre, campagna 2011 |
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| domenica 22 maggio 2011 | |
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Roma, 17 maggio – Parte la campagna anti-zanzara tigre, ad opera dell’Assessorato capitolino all’Ambiente in collaborazione con Ama. Contro l’insetto, piccolo e aggressivo, e contro le sue dannose punture, il piano agisce su tre fronti: eliminazione delle larve, monitoraggio dei focolai, sensibilizzazione dei cittadini. Il tutto per l’intera bella stagione, fino a ottobre 2011.
Hanno illustrato il piano l’assessore all’Ambiente Marco Visconti, il direttore del Dipartimento Ambiente Tommaso Profeta e i vertici di Ama: il presidente Marco Daniele Clarke, l’amministratore delegato Franco Panzironi e Walter Iorio di Ama Disinfestazioni.
I tre ambiti del piano: contro la proliferazione delle zanzare, Ama tratta i tombini (principale ricettacolo delle “tigre”) con pastiglie solubili che bloccano la crescita delle larve (prodotti ovviamente a norma, senza effetti nocivi sull’uomo e su altri insetti). Si parte dai Municipi V, XII, XV e XVI per poi intervenire sull’intero territorio cittadino: in particolare, su tutte le aree di proprietà comunale (strade, scuole, centri anziani ecc.) dove si trovano tombini, fogne, fontane che non ospitano pesci; e ancora, nei parchi pubblici e nei cimiteri. Impiegate ogni giorno 15 squadre con 30 operatori in tutto. 350 mila i tombini da bonificare. Su ogni tombino il trattamento viene ripetuto almeno quattro volte, per cui il totale degli interventi è di un milione 400 mila.
Dai primi di maggio sono stati già trattati 24 mila tombini. Le squadre lavorano tutti i giorni esclusa la domenica, dal lunedì al venerdì tra le 7.30 e le 14.30, il sabato tra le 7.30 e le 12.30. Il programma degli interventi è messo a punto in base ai dati “storici” Ama, ma anche tenendo conto delle segnalazioni che arrivano dai cittadini – che possono chiamare il call center di Ama Disinfestazioni, 06-55301225, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17 –
Monitoraggio dei focolai di infestazione. I tombini bonificati da Ama vengono “mappati” con un sistema satellitare Gps, così da tenere sempre sotto controllo le colonie di larve, conoscerne al meglio la diffusione e poter affinare di anno in anno gli interventi. In aggiunta, il Dipartimento Ambiente – in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità – colloca 25 trappole biologiche che simulano l’odore del sudore umano, attraggono le zanzare adulte e le catturano. Le trappole vengono installate presso ospedali e stazioni ferroviarie, consentendo non soltanto di eliminare le “tigre” ma anche di verificarne la presenza in quei luoghi.
Chi gestisce depositi di copertoni – l’altro ambiente d’elezione per lo sviluppo delle larve di zanzara tigre – ha l’obbligo di svuotare i depositi d’acqua e di coprire le pile di copertoni. Se non può farlo per qualche motivo (documentabile), deve comunque far disinfestare l’area, comunicando nome ed estremi della ditta al Dipartimento Ambiente di Roma Capitale.
Quest’anno, infine, per la prima volta gli amministratori di condominio devono comunicare al Dipartimento Ambiente gli interventi anti-zanzara tigre effettuati, specificando i prodotti usati o il nome della ditta che ha portato a termine la disinfestazione.
Per saperne di più, vedi le pagine del Dipartimento Ambiente.
16 MAG 2011 – PV |